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Cosa sono gli spinaci e come coltivarli

Gli spinaci sono una delle verdure più antiche esistenti

Cosa sono gli spinaci e come coltivarli

Non nascono in Europa ma vengono esportati nel continente soltanto molto tempo dopo la loro nascita. Gli spinaci derivano direttamente da una pianta detta spinacia oleracea, originaria dei deserti persiani.

Gli spenaci sono caratterizzati da un'ampia foglia di colore verde scuro, che può essere consumata sia cruda che cotta. La pianta è stata esportata in Europa poche centinaia di anni dopo la sua scoperta, ma non ha avuto subito successo. Dal 1890, invece, le cose sembrano cambiare a causa di un errore di stampa. Un fattorino, infatti, sull'etichetta degli spinaci ha fatto confusione e ha scritto che in quella verdura erano contenuti 30 mg di ferro anziché tre. Fu una vera e propria rivoluzione; tutti chiedevano e consumavano spinaci per diventare ancora più forti per combattere in guerra. Oltretutto, ci fu anche un calo del consumo di carne poiché questo nuovo ortaggio risultava ancora più ricco di ferro rispetto alle carni rosse. Da questo errore madornale nacque anche la leggenda di Braccio di Ferro, il marinaio che utilizzava gli spinaci per diventare più forte e sconfiggere i suoi nemici. Ancora oggi sono frequenti le piantagioni di spinaci, poiché questo ortaggio è in grado di resistere molto bene al freddo e ai cambiamenti climatici, adattandosi perfettamente ad ogni tipo di terreno, dal più argilloso a quello più duro. La coltivazione di questo ortaggio può avvenire in diversi periodi dell'anno ma il periodo migliore è sicuramente quello che va da settembre a ottobre. La coltura degli spinaci richiede una particolare cura del terreno più che della pianta stessa; prima di eseguire la semina, infatti, è necessario vangare il terreno per circa 25 cm di profondità, in modo che siano eliminate eventuali avvallature o zolle di terreno che potrebbero bloccare l'affluenza dell'acqua verso la pianta.

Inoltre è bene che il terreno utilizzato per coltivare gli spinaci non sia concimato con compost o fertilizzante naturale come il letame bensì con dei fertilizzanti mineralizzati. La pianta cresce in modo molto veloce e l'ortaggio è pronto ad essere reciso circa 40-60 giorni dopo la semina.

Proprietà benefiche degli spinaci

Gli spinaci presentano moltissime proprietà benefiche per tutto l'organismo grazie alle sue principali componenti: sono ricchissimi di ferro e per questo vengono utilizzate soprattutto per combattere l'anemia. Il ferro contenuto in questa particolare verdura è attivo nell'organismo solo se questo presenta la giusta quantità di vitamina C che aiuta il suo funzionamento; in caso contrario per godere ugualmente dei benefici degli spinaci basta condirli con olio e limone.

Inoltre, questi, sono ricchi sia di fibre, utili in caso di stitichezza, sia di luteina, una sostanza che si occupa di garantire un buon funzionamento degli occhi. Questa verdura contiene anche acido folico, che si occupa di mantenere attive le funzioni del sistema immunitario e di regolarizzare la produzione di globuli rossi nel sangue. Grazie alle sue particolari proprietà, gli spinaci, viengono utilizzati anche per combattere l'insorgere del cancro e per regolarizzare la pressione sanguigna, grazie anche alla presenza in questa di una grande quantità di nitrati.

Controindicazioni degli spinaci

Nonostante gli spinaci abbiano un bassissimo apporto calorico, una percentuale minima di grassi e siano ricchi di vitamine, non possono essere consumati da tutti né in grandi quantità. È sconsigliabile usufruire di questa verdura per tutti coloro che soffrono di calcoli renali o anche di osteoporosi.

Negli spinaci sono contenute infatti alcune sostanze come l'acido ossalico, che non solo favorisce l'insorgere di calcoli renali ma fa diminuire anche il valore del calcio presente nel sangue, creando problemi a chiunque soffra di osteoporosi o stia cercando di guarire da una frattura ossea. È necessario, quindi, consumare questa verdura con cautela e non in modo esagerato, in modo tale da non provocare danni all'organismo.

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