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Il terriccio più efficace: come si sceglie il prodotto più corretto ed adatto?

Il terriccio più efficace: come si sceglie il prodotto più corretto ed adatto?

Prima di cominciare, come possiamo definire il terriccio? Qual è la sua composizione? E la sua origine? Innanzitutto il terriccio è formato da terra ricca di sostanze nutritive derivanti dalla decomposizione della vegetazione dei boschi. In essa sono presenti foglie e simili, argilla, sabbia e ghiaia. Tutte queste componenti hanno caratteristiche proprie che, combinate fra loro in percentuali variabili, contribuiscono a determinare le specificità di un particolare prodotto.

Per quanto riguarda il giardinaggio, a seconda della destinazione, sono stati assemblati componenti utili ad ottenere un determinato scopo.

Quando si parla di “terriccio”non tutti sanno che ne esistono di vari tipi a seconda della loro destinazione. Diciamo che un buon prodotto è il risultato di un assemblaggio di vari componenti che contribuiscono a fornire le sostanze nutritive e, cosa non secondaria, a favorire un drenaggio ottimale per la crescita delle piante.

Circa la sua composizione, un buon prodotto deve contenere più del 50% di sostanze organiche che non sono altro che il carbonio trasformato in sostanze nutrienti.

Un altro fattore importante è il grado di acidità o basicità del composto. In generale le piante prediligono un terriccio con pH neutro, fermo restando che ve ne sono altre invece che hanno una crescita più soddisfacente con un grado di acidità maggiore (ortensie ed azalee) ed altre con un grado di basicità maggiore (rose e garofani).

Da tutto questo si evince che la scelta di un buon terriccio è fondamentale per la buona riuscita di una pianta. Quando acquistate una confezione di terra dovete leggere con attenzione la sua composizione. Devono essere presenti:

  • la torba che la alleggerisce;
  • una percentuale di sabbia che rende il terreno più permeabile;
  • compost, ovvero il risultato finale della decomposizione di vegetali, che serve a nutrire la pianta;
  • l'argilla, che serve a trattenere l'umidità.

Come si può vedere il terriccio formato esclusivamente da torba è leggero, ma non efficace per una buona crescita della pianta.

La cosa fondamentale quando si decide di fare un tale acquisto è conoscerne la destinazione.

Abbiamo visto prima che ortensie ed azalee (a cui possiamo aggiungere le gardenie ed i ficus) prediligono un terriccio acido mentre le rose ed i garofani ne prediligono uno basico. Ma non finisce qui: gli agrumi necessitano di un terreno sciolto e leggero ricco di sostanze nutritive e soprattutto che eviti il ristagno d'acqua, che è molto dannoso.
Per le rose è necessaria una terra leggera in cui l'humus garantisce un'alta ritenzione idrica. Un caso diverso è rappresentato dalle piante grasse che prediligono una miscela ricca di sabbia che ha la caratteristica di drenare l'acqua in eccesso dalle radici.
Se poi dovete fare delle talee o delle semine vi occorre un prodotto ancora diverso: ricco di sabbia e torba.

Un altro caso è rappresentato dalle orchidee che crescono bene in terreno ricco di corteccia proveniente dall'abete rosso, quello che viene anche chiamato "bark".

Attualmente sono in vendita confezioni mirate per cui, prima di acquistare, bisogna leggere con attenzione quello che è stato stampato sulla confezione per poter fare una scelta oculata ed efficace.

Da tutto questo si evince che l'universo dei terricci è molto ampio e bisogna conoscere qualcosa di più riguardo alla sua composizione per ottenere buoni risultati con le vostre piante. Naturalmente se si usa un prodotto al posto di un altro la pianta non muore, ma la sua crescita non è soddisfacente.

Qualsiasi prodotto acquistiate questo è venduto in confezioni di varia pezzatura non in chilogrammi ma in litri.

Compost e Torba: cosa sono?

Nel corso di questa trattazione sono ricorsi più volte due termini che rappresentano altrettanti aspetti importanti: compost (humus) e torba. Cosa sono? Qual è la loro origine?

Il primo è il risultato della trasformazione di parti vegetali ed animali. Questa trasformazione avviene in natura, ma può essere indotta artificialmente dall'uomo che assembla in un contenitore chiamato “compostiera” scarti vegetali ed animali che, sminuzzati, frammisti a terra ed annaffiati, danno origine nel corso del tempo ad un composto scuro e soffice che va ad arricchire il terreno.

La seconda, invece, è il prodotto della stratificazione e decomposizione di resti vegetali. Sono numerose le torbiere in Italia e nel resto del mondo: Islanda, Canada, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Germania, ecc.

Ultima e ripetuta raccomandazione: quando acquistate del terriccio dovete avere le idee ben chiare circa il suo utilizzo. Soffermatevi a leggere quello che è scritto sulla confezione. Solo allora potrete fare la scelta giusta.

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