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Bieta

Nome botanico: Beta vulgaris var. vulgaris

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Se la cura di un orto era, in passato, insieme all'allevamento di piccoli animali, un vero e proprio metodo per procurarsi del cibo e garantire alla propria persona la sopravvivenza, negli ultimi anni, la coltivazione è diventato per lo più un piacevole hobby. Sempre più persone, infatti, cercano un riavvicinamento alla natura, spesso dimenticata a causa dei ritmi frenetici legati al lavoro cittadino, tramite la cura di un terreno adibito ad orto. Una tipologia di ortaggio che si rende ideale per iniziare questo tipo di attività è la bieta.

Origini e storia

La bieta, anche chiamata bietola, è una pianta erbacea annuale o biennale di una varietà della famiglia della barbabietola. Tale ortaggio, si presenta con grandi foglie dalla tonalità verde lucido con gambi robusti di colore bianco, giallo o rossastro, a seconda delle varietà. L'origine di questa gustosa pianta ha ubicazione nell'Europa Meridionale, dove nasce spontanea, ma, nel corso degli anni, si è venuti a conoscenza di numerose specie che si differenziano tra di loro, oltre che per il colore, anche per la possibilità di procedere con la sua coltivazione in ogni parte del mondo.

Proprietà nutritive e benefici della Bieta

Questa gustosa pianta, cugina della barbabietola da zucchero, vanta numerosi aspetti benefici per l' organismo, se inserita nella dieta quotidiana; uno dei primi aspetti positivi che caratterizza questo gustoso vegetale è, sicuramente, il bassissimo apporto calorico: 100 grammi di foglie fresche contiene, infatti, solo 19 chilocalorie.

Un altro aspetto molto importante, del quale l'organismo può godere assumendo regolarmente la bietola, è il fondamentale apporto di acido ascorbico. Il consumo di alimenti ricchi di tale principio, più comunemente detto vitamina C, permettono al corpo di sviluppare una maggiore resistenza contro gli agenti infettivi. Inoltre, essi, sono conosciuti per le benefiche proprietà di prevenzione verso la carenza di ferro. Le foglie di questo ortaggio forniscono il 33% del fabbisogno giornaliero di tale principio.

La vitamina C, però, non è il solo acido molto importante per la salute umana introducibile consumando regolarmente questo alimento: la bieta, infatti, è anche particolarmente ricca di vitamina K, vitamina A e flavonoidi antiossidanti.

Analizzando nel dettaglio la vitamina K, è possibile riconoscerle un ruolo fondamentale per la salute delle ossa, oltre che un aiuto importante per limitare i danni neuronali nel cervello. Tra la vitamina A ed i falvonoidi antiossidanti, invece, è importante ricordare i beta-caroteni e la luteina.

Per ultimo, ma non per importanza, è utile analizzare l'importante presenza di sali minerali; come ferro, rame, calcio, sodio, manganese e fosforo. E' proprio grazie a questi elementi che, il consumo di questa verdura, può aiutare a prevenire l'anemia causata da carenza di ferro, osteoporosi e malattie cardiovascolari.

Utilizzo della Bieta in cucina

Della bietola è possibile il consumo di tutte le sue parti: dopo un trattamento accurato è consigliato portare in tavola sia la foglia, caratterizzata da un verde acceso ed un sapore più delicato, che il gambo, dalla consistenza carnosa e dal gusto deciso. Le foglie, se raccolte quando si presentano ancora in dimensioni piuttosto ridotte, è possibile consumarle in leggere e gustose insalate estive.

Una ricetta particolare, che prevede l'utilizzo di foglie cotte, è riconducibile ad un'insalata perfetta anche per l'inverno: dopo aver scottato in acqua bollente la verdura, è consigliabile condirle con olio e limone, oltre ad una quantità di sale a piacere, e servirle guarnite con semi e frutta secca, quali sesamo, mandorle o pinoli. Un contorno tanto veloce quanto piacevole per il palato che richiede solo pochi minuti per la preparazione, consiste nel saltare in padella, fino ad avvenuta cottura, i gambi e le foglie della bietola, insaporendo il tutto con aglio e peperoncino. Per il condimento è sufficiente un cucchiaio di olio di oliva extravergine e sale a piacere. In previsione di una cena invernale, magari consumata davanti ad un bel film, è possibile congelare, dopo aver lessato, le foglie, per poi cucinarle in una gustosa minestra.

Curiosità

In pochi sanno che, nonostante la coltivazione della bieta si sia ormai diffusa in tutto il mondo, il suo vasto impiego culinario è conosciuto solo nei Paesi dell'Europa Meridionale. Il resto del mondo la considera una pianta ornamentale.