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Lattuga

Nell'Inghilterra del Seicento solo il re poteva mangiare la lattuga, un ortaggio dal gusto delicato, ricco d'acqua e croccante e a quel tempo ancora molto raro oltre la Manica. Oggi è un ingrediente per eccellenza nelle insalate e accompagna con discrezione vari piatti come contorno o anche decorazione, oltre a figurare come primo componente nella preparazione di alcune minestre, per le quali si raccomanda per la sua leggerezza e il lieve effetto calmante. Solo poche persone non la apprezzano - c'è chi la considera indigesta per via del suo alto contenuto d'acqua, ma è da altri apprezzata proprio per la sua capacità di favorire la digestione - e in alcuni rari casi può provocare allergie.

Origini e storia

Non è chiaro da dove esattamente provenga, salvo la cosiddetta "romana" probabilmente nata proprio in Italia. Forse arrivata addirittura dalla Siberia o forse dall'India, era già amata dagli antichi Romani - entusiasti consumatori - ma sappiamo che era già nota anche ai Persiani, e la sua coltivazione risale all'incirca al 2500 avanti Cristo.
La creazione intensiva di nuove varietà risale però solo al XVII secolo, grazie all'invenzione di una tecnica di forzatura con cui anche ora la produzione può avvenire durante tutto l'anno. Oltre che nella coltivazione intensiva o in un orto, è anche possibile farne crescere due o tre cespi in una vasca piuttosto ampia posta su un balcone o un terrazzo, per un gustoso mini-consumo famigliare.

Proprietà nutritive e benefici della Lattuga

Composta d'acqua al 95%, è molto rinfrescante e possiede modesti valori di elementi ad azione sedativa. Contiene buone quantità di acido folico (vitamina B9), vitamina B e C, fosforo, calcio, potassio, sodio e ferro fra gli altri minerali.
Può aiutare a calmare la tosse, ha blande capacità analgesiche ed è consigliata a chi soffre di diabete perché aiuta a regolare la quantità di zucchero nel sangue. Inoltre, la lattuga è piuttosto saziante ed è quindi ideale anche in una dieta dimagrante, sia perché contiene solo 15 calorie per 100 grammi, sia perché un consumo abbondante prima dei pasti veri e propri può fare in modo che l'acqua ingerita con le foglie porti ad una discreta sensazione di sazietà.

Utilizzo della Lattuga in cucina

Semplicemente insaporita con olio, sale e limone se ne ottiene un contorno superbo. Bisogna però fare attenzione a non spezzare in parti molto piccole - sarebbe anzi meglio lasciarle intere - e a non manipolare troppo le foglie, croccanti in quanto ricche d'acqua ma che perciò si sciupano facilmente se vengono tagliate. Per la stessa ragione, è meglio non comprare cespi le cui foglie iniziano ad appassire, perché hanno già perduto almeno parte del loro contenuto acqueo e la consistenza sotto i denti risulterà piuttosto sgradevole.

Consumata cruda dà il meglio di sé e accompagna in maniera perfetta ogni genere di piatto, che sia a base di uova, o di carne e pesce di qualunque tipo.

Anche nell'abbinamento con vino o altre bevande, difficilmente ci sono contrasti di sapore sgradevoli. La comune lattuga liscia è forse la varietà per antonomasia e una delle più ricche di gusto, mentre la riccia ha una consistenza interessante e un sapore un po' amarognolo. I cespi sono per lo più tondeggianti - ma la romana è allungata - e le foglie ben pulite della varietà preferita si possono impiegare come "letto" (anche decorativo per colore e forma) sul quale appoggiare dei filetti di pesce appena grigliato da consumare immediatamente, o da usare come contenitori commestibili per varie salsine in cui intingere altri cibi.
La lattuga si può anche utilizzare come ingrediente per dei ravioli da cuocere al vapore, insieme ad altre verdure, pezzetti di feta, cerfoglio e prezzemolo. Oppure si può provare a sostituirla in parte al basilico nel pesto e aggiungendo alle mandorle dei pistacchi tritati. per una minestra delicata, si può fare appassire dolcemente al fuoco con pochissima acqua insieme a dello scalogno, quindi finire la cottura nel brodo vegetale e frullare il composto profumandolo infine con poca noce moscata.

Curiosità

Nonostante la lattuga - "Lactuca sativa" - sia consumata da secoli, il genere Lactuca fu descritto solo nel XVIII secolo da Linneo. Appartiene alla stessa - peraltro enorme - famiglia dei crisantemi e poiché anticamente si riteneva che il suo impiego aiutasse a controllare l'eccitazione sessuale, il suo impiego veniva perciò consigliato agli eunuchi.

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