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Melanzana

Nome botanico: Solanum melongena

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Origini e storia

Componente immancabile della dieta mediterranea e dei piatti legati alla bella stagione è la melanzana, il frutto di una pianta appartenente alla famiglia delle solanaceae (come ad esempio i pomodori, le patate ed i peperoni), il cui nome latino è solanum melongena. Tale nome è stato assegnato in un secondo momento in quanto le origini di questa pianta dai saporiti e versatili frutti proviene dall'India e dalla Cina ed è stata introdotta in Europa dagli Arabi. Inizialmente le furono assegnati nomi diversi rispetto a quello attuale, giungendo poi alla nomenclatura finale che sta a significare letteralmente "mela non sana" (in quanto in effetti il frutto di questa pianta non è commestibile crudo).

È inoltre accertato che nel Medioevo il consumo di tale ortaggio fosse praticamente inesistente in quanto vi era legata una sorta di superstizione secondo la quale mangiare le melanzane provocava pazzia.

Attualmente la produzione è su scala mondiale, anche se questo ortaggio richiede dei terreni particolari, grandi quantità di concime e climi caldi. Il maggior produttore, anche in accordo con le origini della pianta, rimane la Cina, ma anche il bacino del Mediterraneo grazie al suo clima più che favorevole ben si adatta alla coltivazione. Esistono moltissime varietà di melanzana, tanto che si può considerare il frutto che annovera la maggior parte di varietà coltivate e commercializzate.

Proprietà  nutritive e benefici della Melanzana

Da un punto di vista nutritivo, è importante ricordare che questo ortaggio contiene la solanina, una sostanza che in quantità eccessive diventa tossica e nel frutto crudo è presente e potenzialmente rischiosa. La solanina si stempera con la cottura, rendendo il consumo assolutamente sicuro. La presenza di pochissime calorie rende questo prodotto particolarmente indicato nelle diete ipocaloriche; la cosa importante è la tipologia di cottura, in quanto la consistenza spugnosa di questo delizioso frutto violaceo porta ad assorbire qualsiasi tipo di condimento (ad esempio l'olio).

Contiene inoltre una grande quantità di fibre che aiuta l'intestino nel suo funzionamento corretto e regolare; contiene inoltre molta acqua, il che favorisce la diuresi ed una corretta funzionalità del fegato - sembra che favorisca la produzione della bile. Esistono anche utilizzi nella medicina tradizionale, viste anche le sue origini; sembra che il prodotto abbia proprietà antinfiammatorie, che si riscontrano anche nelle foglie della pianta stessa, che pare si utilizzino per curare appunto infiammazioni ed ascessi.

I valori nutrizionali vedono la presenza per lo più di acqua, pochi grammi di carboidrati, e fibre. A livello di sali minerali sono presenti per lo più potassio, fosforo, sodio e calcio. Sono anche una fonte di vitamine A, B e C.

Utilizzo della Melanzana in cucina

Come detto in precedenza, esistono diversi tipi di melanzane: lunghe, globose, viola. In qualsiasi caso, per accertarsi che il frutto che andiamo ad acquistare sia fresco, controllare la consistenza dello stesso. La buccia deve essere tesa e non presentare ammaccature, e il picciolo deve essere secco ed ancora attaccato alla bacca. Si può conservare in frigo ma non più di 4 o 5 giorni, altrimenti tende ad annerire all'interno e a diventare ancora più amara di quanto non lo sia normalmente.

È proprio il sapore amarognolo la caratteristica principale del frutto; per eliminare il problema prima della cottura e del consumo, è consigliabile tagliare la melanzana a fette spesse, coprirla di sale grosso, e lasciare che l'acqua in eccesso esca portando via con sé l'amaro che ne renderebbe poi la degustazione non troppo piacevole.

Una volta eseguita questa operazione, sono numerosi gli impieghi che se ne possono fare; in particolar modo è la cucina siciliana che ne fa largo uso, incoronando la Pasta alla Norma come regina dei primi piatti (si tratta di un piatto composto da pasta magari di grano duro, condita con salsa di pomodoro, basilico, melanzane fritte a cubetti e spolverata con della ricotta salata). Ad ogni modo, la più famosa forse tra le ricette tipicamente italiana che contiene questo prelibato prodotto è la parmigiana, che ne celebra il perfetto connubio con il profumato pomodoro e la deliziosa mozzarella fiordilatte.

C'è inoltre una leggenda che decreta la nascita di questo storico e strepitoso piatto; narra di una donna che al mercato di Vucciria a Palermo, perde di vista il proprio bimbo, salvo poi trovarlo a giocare vicino al banco di un uomo arabo. Giocando, il bimbo aveva fatto cadere alcune "petrociane" (uno degli antichi nomi della melanzana) e lei era stata costretta ad acquistarle pur non sapendo che farsene. Una volta rientrata in casa, "tormentata" dal figlio affamato, ha preso ispirazione dalla luce che filtrava dai listelli delle imposte alla finestre, che in palermitano appunto si chiamano parmiciane. Alternando così verdura, salsa di pomodoro e formaggio, pare abbia inventato uno dei capisaldi della cucina italiana rinomato in tutto il mondo.