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Peperone

Il peperone appartiene al genere Capsicum e alla famiglia Solanacee, esattamente come il peperoncino. La varietà più coltivata è il Capsicum Annuum. Si tratta in ogni caso di un ortaggio caratteristico della stagione estiva e coltivato da secoli in tutto il mondo, dall'Europa alla Cina e al Perù: ciò spiega perché sia presente nelle ricette tradizionali di tantissimi paesi. Diffuso in tante varietà diverse, si differenzia in primo luogo per il colore della buccia, che può essere rossa oppure gialla. Infatti, a differenza di quel che si pensa, il peperone verde è un esemplare non ancora maturo. Inoltre le varietà si distinguono per grandezza, sapore e forma degli ortaggi.
La pianta di peperone per svilupparsi in maniera adeguata ha bisogno di terreno fertile e un clima caldo; la semina avviene alla fine di febbraio e i frutti sono maturi a giugno-luglio. Se si piantano i semi in un periodo diverso, si ha una raccolta extra stagionale.

Origini e storia

Amato e apprezzato soprattutto nelle regioni meridionali (sono molto conosciuti il gazpacho spagnolo e la peperonata siciliana), il peperone è una pianta originaria del Sudamerica e importato con altre specie animali e vegetali in Europa a partire dal Cinquecento. In origine era oriundo del Brasile, ma al tempo dell'arrivo di Colombo nelle Antille era già presente anche in America Centrale.

Proprietà nutritive e benefici

 Il peperone è un ortaggio il cui consumo è consigliato durante la stagione estiva: infatti è composto per il 92% di acqua e contiene una grande quantità di sali minerali, soprattutto potassio, fosforo, calcio, ferro e magnesio. In più la sua percentuale di vitamina C è quattro volte tanto quella degli agrumi, così da favorire l'assorbimento del ferro, lo sviluppo dei muscoli e la resistenza dell'organismo nei confronti delle infezioni.
Basti pensare che 50 grammi di peperoni rossi equivalgono al 75% dell'apporto giornaliero di vitamina C consigliato. Questi ortaggi sono anche molto ricchi di vitamine E, B, J e K, di fibre e di vitamina A: in questo modo i peperoni combattono l'azione di radicali liberi, prevengono l'invecchiamento cellulare, le malattie cardiovascolari e la comparsa di tumori e permettono di mantenere la linea.
Danno un senso di sazietà, anche se le calorie assunte sono poche. Infine, soprattutto nel peperone rosso, sono presenti alti livelli di carotene e di capsaicina: la prima sostanza contribuisce a depurare l'organismo, mentre la seconda ha proprietà antibatteriche, antitumorali, analgesiche e antidiabete.

Utilizzo del peperone in cucina

Il consumo del peperone può risultare difficoltoso per alcune persone che lo trovano pesante e indigesto; ciò si spiega da un lato con la presenza di cellulosa sulla buccia e dall'altro per il fatto che l'ortaggio contiene solanina. Questa sostanza a volte viene rifiutata dal corpo. I peperoni con minori tassi di solanina sono quelli coltivati in estate con un’esposizione al sole e colorati; al contrario, sono gli esemplari verdi a contenerne una percentuale maggiore.
Gli ortaggi possono essere cucinati in vari modi (gratinati, ripieni, arrosto, con la pasta) o consumati crudi: in questo caso, per evitare che risultino troppo pesanti, si consiglia di eliminare la buccia dopo aver scottato l'ortaggio per qualche minuto in acqua bollente e averlo passato sotto l'acqua fredda.
Si consiglia di scegliere esemplare lucidi, soldi, con il picciolo attaccato e la buccia tesa. Tra i peperoni ripieni sono molto apprezzati quelli riempiti con ricotta, sale, olio di oliva, pepe e un trito di prezzemolo e menta. Altre ricette molto gustose sono gli spiedini di fettine di peperone e tocchetti di pollo e la grigliata di pesce e peperoni rossi. Infine si può anche friggere l'ortaggio, scegliendo le varietà più lunghe adatte a quella modalità di cottura: sono chiamate "friggitelli".

Curiosità

Il peperone si trova in forme davvero molto varie: può essere allungato, a campana, tondo oppure leggermente quadrangolare. Allo stesso tempo cambia notevolmente anche il sapore, che va da quello forte e piccante a quello delicato e dolce. A seconda delle varietà sono diverse anche le dimensioni dell’ortaggio. Il peperone ha la capacità di inibire le nitrosammine e le sostanze cancerogene responsabili in particolare del tumore al cervello, tuttavia il contenuto di vitamine varie viene ridotto di ben il 60% con la cottura.

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