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Pomodoro

Il pomodoro è una pianta che produce ogni anno bacche di forma e dimensioni varie dal particolare colore rosso e con tanti semi: il nome sta a indicare sia la specie vera e propria che il frutto, molto usato in tutto il mondo in ambito alimentare.

Origini e storia

Originario del Sud-America, dell'America centrale e delle regioni più meridionali degli attuali USA, era endemico di tutta la fascia compresa tra Messico, Novo Messico e Perù. Tra gli Aztechi era chiamato tomatl e la sua salsa era molto usata in cucina. Scoperto dagli Europei a seguito della conquista del Messico da parte di Cortés, il pomodoro era considerato afrodisiaco da alcuni medici: per questo era chiamato "pomme d'amour" o "apples of love" (cioè pomo d'amore) da Francesi ed Inglesi.
Fu introdotto per la prima volta in Europa da Cortés: fu sir Walter Releigh a portare il pomodoro in Inghilterra, quando ne donò alcune piantine alla regina Elisabetta. Proprio per il suo soprannome la pianta veniva regalata come omaggio dai nobili alle proprie dame oppure come atto di omaggio a un personaggio di rango superiore.
La coltivazione del pomodoro si è diffusa a partire dalla seconda metà del Seicento soprattutto nel Sud Italia, dove le condizioni climatiche erano estremamente favorevoli. All'inizio il pomodoro veniva coltivato in vaso come pianta ornamentale per i cortili e le finestre, esattamente come la patata: soltanto in seguito, ne furono scoperte le proprietà farmacologiche e alimentari.

Proprietà nutritive e benefici

È solo il frutto della pianta a essere commestibile, perché le parti verdi contengono solanina e quindi sono tossiche. Anche il pomodoro contiene questa sostanza, tuttavia il suo tasso è veramente basso, soprattutto se l'esemplare è rosso e maturo. Si tratta di un alimento molto usato durante l'estate perché molto rinfrescante e dalle grandi proprietà nutritive e benefiche.
Tra l'altro è molto recente lo studio australiano secondo il quale il consumo frequente di pomodoro consente di abbassare la pressione arteriosa e di ridurre la quantità di colesterolo cattivo in una percentuale pari al 10%: in questo modo si prevengono molti problemi cardiovascolari.
Questi benefici sono garantiti dalla presenza nella verdura del licopene, un antiossidante che allo stesso tempo combatte i radicali liberi: in questo modo si riesce a limitare i danni provocati dal colesterolo e dall'invecchiamento cellulare. Sono sufficienti 25 milligrammi di licopene (pari mezzo litro di succo o 50 grammi di pomodoro concentrato) per ottenere l'effetto desiderato, anche se si consiglia di consumare pomodori freschi. Un'ottima alternativa è assumere la sostanza con il succo o sotto forma di centrifugato. In più contribuisce a prevenire il tumore alla prostata.

Utilizzo del pomodoro in cucina

Al giorno d'oggi il pomodoro è uno degli ingredienti più usati nella cucina nazionale, soprattutto per le insalate o per preparare salse, antipasti o piatti cotti, ad esempio la pasta e la pizza. Ha un basso contenuto calorico. Tra le ricette più diffuse vi sono le capresi, le bruschette con pomodorini, le tartine con avocado e pomodorini, i pomodori ripieni e le bruschette al pomodoro.
Se si opta per i primi piatti o i piatti unici vi sono il gazpacho al pomodoro (ricetta tradizionale andalusa), insalata di quinoa con pomodorini, la panzanella toscana con pomodori e la vellutata piccante al pomodoro. Tra le paste fredde vi sono quella condita con pesto e pomodorini, quella alla greca (con feta e pomodorini) e quella condita con pomodori, basilico e ricotta. Il succo di pomodoro serve anche per la preparazione di aperitivi, ad esempio il cocktail Bloody Mary: è composto da vodka, sale, limone, tabasco e pepe. Si può anche avere una versione analcolica (il Virgin Mary), aggiungendo al succo di pomodoro sale, pepe, tabasco e limone.

Curiosità

Il pomodoro in origine era dorato (era chiamato "pomo d'oro") e solo grazie a innesti ha assunto il colore rosso. Relativamente tardi è diventato un alimento commestibile: all'inizio veniva usato fresco o sotto forma di sugo solo nell'Europa meridionale, ma la coltivazione a scopo alimentare si diffuse solo dalla fine del Settecento.
I Paesi di maggiore produzione erano il Regno di Napoli e la Francia, tuttavia la destinazione d'uso era molto diversa: nel primo caso era un alimento della cucina povera popolare, mentre oltralpe era riservato solo alla corte del re.

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