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Sedano

Nome botanico: Apium graveolens

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Apium graveolens, così si chiama scientificamente il sedano, è uno degli ortaggi più conosciuti.

Origini e storia

La sua origine è da ricercarsi nel bacino del Mediterraneo, come dimostra l' etimologia del nome, derivante dal greco "selinon". Ulteriore conferma ce la fornisce la città di Selinunte, in Sicilia, appartenente alla Magna Grecia. La pianta si è diffusa, poi, in tutta Europa, dove tutt'oggi viene coltivata, in larga parte, soprattutto per uso culinario.

La pianta del sadano appartiene alla macro famiglia delle Apiaceae, di cui fanno parte, tra gli altri, la carota e il finocchio. Ne esistono, in natura, diverse varietà, ma le più conosciute e usate sono il sedano da costa, di cui è commestibile il fogliame e il suo gambo, il sedano rapa, del quale diversamente dal precedente, se ne usa la radice. Un'altra varietà usata, se pur in minor quantità, è il sedano da erbucce, cosiddetto “sedanino”, del quale si usano solo le foglie come condimento.

Proprietà nutritive e benefici del Sedano

Questo prezioso alimento, oltre alla ben nota caratteristica di essere ipocalorico, vanta proprietà nutrizionali di altissimo valore. Ricco di fibre, aiuta a contrastare l'insorgere del cattivo colesterolo, dei trigliceridi e della bronchite.

I grassi sono quasi del tutto assenti, mentre è ricco di calcio, vitamine e magnesio. Elementi di cui il nostro organismo ha bisogno per funzionare al meglio delle sue possibilità. L'assunzione costante di questo ortaggio ha effetti diuretici e depurativi sull'organismo, inoltre la presenza di una sostanza, chiamata sedanina, gli conferisce un gusto aromatico, favorendo l'eliminazione dei gas, che si formano nello stomaco e nell'intestino.

I suoi semi vengono molto usati in fitoterapia, in quanto gli si attribuiscono qualità, che attenuerebbero la gotta, i dolori reumatici e l' obesità. Insomma, un piccolo gioiello che la natura ci ha regalato. Imparare i suoi usi, equivale a migliorare il nostro corpo, favorendo uno stile di vita sano.

Utilizzo del Sedano in cucina

Il sedano è un ortaggio assolutamente consigliato, in tutti i tipi di diete, per le sue poche calorie. Le sue tre varietà più importanti sono note, soprattutto per il loro impiego nell'arte culinaria. Tutte differiscono nella forma e nel gusto, per esempio il sedano da costa ha un aroma più intenso rispetto al cugino sedano rapa, dal gusto più delicato, pertanto adoperato come vero protagonista di molte ricette. Come già anticipato, il sedanino è usato come condimento, magari per le insalate o nella preparazione di vinaigrette, le quali insaporiranno vegetali e pesce al vapore.

Nella grande tradizione culinaria italiana non si può prescindere il sedano da costa da una delle ricette più famose nel mondo, ovvero il ragù alla bolognese. Nonostante sia uno dei tanti ingredienti, e non il principale, la sua presenza determina la riuscita di uno dei sughi più apprezzati. Provare per credere. Il sapore fresco, e il colore vivace del sedano da costa, ben si sposano con i gusti forti di formaggi cremosi, quali il gorgonzola o il formaggio di capra. Ottimi connubi per preparare un antipasto veloce e saporito. Il sedano rapa è ideale per creme autunnali e invernali, arricchite con funghi porcini e crostini all'olio. Sbizzarritevi e buon appetito!

Curiosità

Privilegiato nel corso dei secoli per le virtù attribuitegli, il sedano viene menzionato da uomini di ingegno, fin dal tempo di Ippocrate, il quale ci ricorda che un po' di quest'erba calma i "nervi sconvolti". Un'interessante curiosità è data dagli usi dei Greci, i quali ritengono la pianta talmente pregiata da non usarla, altrimenti si rovinerebbe. Tesi consolidata da Omero, difatti il poeta greco in un passo del suo poema epico, L'Iliade, racconta che il cavallo di Achille fu guarito proprio grazie alle proprietà terapeutiche della pianta.

Diametralmente opposta l'interpretazione dei Romani, i quali, seppur riconoscendone il pregio, la usavano largamente in cucina. Inoltre, era usuale durante i banchetti, preparare per gli ospiti delle corone con le sue foglie perchè, ritenevano, allontanasse gli stati di ebbrezza.

Un'interessante interpretazione della pianta come afrodisiaco nasce nel Quattrocento italiano, e si diffonde a tal punto da essere usata fino al Settecento dalle cortigiane europee, per stimolare il piacere. Verità e leggende si confondono, per una pianta riuscita a sopravvivere nei secoli.