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Rapa

Nome botanico: Brassica rapa rapa

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Origini e storia della rapa

La rapa viene coltivata fin dagli albori della civiltà umana, ma a differenza degli altri ortaggi, le sue origini sono molto incerte. La maggioranza degli studiosi ritiene però che la varietà, nella sua forma originale, sia apparsa per la prima volta nell'Europa Settentrionale, per poi diffondersi nel resto dell'Europa, in Asia e anche in America. Molto apprezzata dagli antichi Romani, al punto che, come narrato da Plinio, era il terzo prodotto alimentare più coltivato dopo la vite e il frumento, questa radice era molto presente sulle tavole dei più poveri.
Per vederla invece sulle mense delle persone più benestanti bisogna aspettare il Quattrocento, quando a seguito delle numerose dicerie che la volevano dotata di poteri afrodisiaci, fece la sua comparsa sulle tavole dei più abbienti. Successivamente l'uomo ha creato diverse varietà, selezionando e incrociando varie tipologie di rapa, soprattutto per ingentilirne il sapore, tanto che oggi è quasi impossibile dire con esattezza quanti tipi di rape esistano, data la loro diffusione e le numerosissime razze coltivate in tutto il mondo.

Proprietà nutritive e benefici

Fino a non poco tempo fa, le rape hanno risolto i problemi nutrizionali dei più poveri e, anche se adesso non sono più usate come un tempo, sono ancora le verdure più apprezzate dai popoli latini. Oltre ad essere molto nutriente, la rapa racchiude in sé molte proprietà e caratteristiche nutrizionali: essendo ricca di vitamine e di sali minerali, per esempio, è molto utile per combattere la stanchezza e per prevenire l'affaticamento.
È ottima anche per contrastare la cistite, i calcoli renali, la stitichezza, la bronchite, il raffreddore la tosse e la faringite, per via delle proprietà diuretiche, antinfiammatorie e depurative che sono contenute nella sua radice, nonché delle sostanze solforate che vi si trovano in grandi quantità e che contribuiscono a fluidificare le secrezioni broncali e a favorirne l'eliminazione.
Attenzione: a causa della presenza di queste sostanze solforate, questo ortaggio è sconsigliato alle persone che presentano problemi alla tiroide, in quanto può compromettere il buon funzionamento degli ormoni tiroidei). Per la sua azione depurativa può essere utilizzata per combattere l'acne e gli eczemi, ed è anche un ottimo antitumorale.

Utilizzo della rapa in cucina

La rapa può essere consumata cruda, cotta, grattugiata nelle insalate, oppure ridotta in purea o condita con un po' di burro o di olio extravergine d'oliva. Tra le ricette più popolari in cui possiamo trovare questo ortaggio, c'è la bisna, una polenta originaria del Friuli e di semplice realizzazione, ma che richiede tempi di cottura elevati.
Meno dispendioso e più veloce è invece il brodo di verdura, che può essere impiegato in diversi modi in cucina, come ad esempio per preparare le minestre oppure i risotti, o per insaporire la carne o le verdure. Il brodo viene ottenuto facendo bollire per 20 minuti in 150 centilitri d'acqua 2 patate, 2 cipolle, 2 rape, 2 porri, 2 carote, 1 costa di sedano e 3 pomodori. Le verdure devono essere dapprima lavate, poi mondate e tagliate a pezzi, dopodiché le si mette in una pentola e vi si aggiunge l'acqua fredda e il sale. Una volta che sarà trascorso il tempo di cottura, dovranno quindi essere ritirate con un colapasta e schiacciate per insaporire di più il brodo.

Curiosità

Visto il suo legame stretto con la tradizione popolare, non stupisce che la rapa sia protagonista di molte fiabe e leggende. Una delle più conosciute e apprezzate dai bambini è la “Storia della rapa gigante”, scritta da Aleksej Tolstoj, che narra le avventure di un nonno che, dopo aver piantato un seme, si ritrova nel suo giardino un esemplare gigante e che non riesce a raccogliere. Chiama quindi la nonna, che a sua volta chiama il nipote, che a sua volta chiamerà il cane e il gatto di famiglia, ma solo quando si aggiunge anche un piccolo topolino, il gruppo riesce a tirare fuori dal terreno l'ortaggio e a preparare una zuppa di rape.
Anche nelle favole dei fratelli Grimm esiste una fiaba dedicata alle rape, dove proprio grazie a questi ortaggi, un povero contadino diventa ricco, scatenando però l'invidia del fratello.
Per quanto riguarda le curiosità, anche in questo caso ci viene in aiuto la tradizione popolare: secondo una credenza diffusa, le rape non avevano sapore, quindi sono entrate in molti detti per indicare la stupidità (esempio: testa di rapa).